Mediterraneo
10 giugno 2026 - Teatro Il Rossetti - Trieste
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Direzione artistica
Progetto Danza Trieste ASD - Pole Dance Trieste


Penelope
Penelope: Il Cuore e la Resistenza di Itaca
Se Ulisse rappresenta l’eroismo del viaggio, Penelope incarna l’eroismo dell’attesa e della fedeltà attiva. Regina di Itaca, la sua figura è ben lontana dall'essere una vittima passiva: Penelope combatte la propria battaglia privata contro i Proci usando l’astuzia, la stessa arma del marito.
Il celebre stratagemma della tela — tessuta di giorno e disfatta di notte — è l'emblema della sua intelligenza tattica, uno strumento per guadagnare tempo e proteggere il trono e il figlio Telemaco. Mentre Ulisse affronta Circe e Calipso tra le onde, Penelope resiste tra le mura del palazzo, restando custode dell'identità della propria famiglia. Il suo amore per Ulisse non è solo sentimento, ma un atto di volontà politica e morale che si compie nel commovente riconoscimento finale. Penelope non è solo la sposa che attende, ma una donna tenace e prudente, capace di mettere alla prova lo stesso "re degli inganni" prima di riaccoglierlo finalmente al suo fianco.

Circe
Circe: La Maga del Destino
Circe, la ninfa solare figlia di Elio, incarna il volto pericoloso e affascinante dell'ignoto mediterraneo. Signora dell’isola di Eea, è una figura ambivalente che domina la natura e gli istinti attraverso le sue potenti arti magiche. Il suo primo incontro con i compagni di Ulisse rivela la sua natura temibile: con un filtro e la sua bacchetta, li trasforma in porci, degradandoli alla loro natura animale.
Tuttavia, Ulisse, protetto dal dio Ermes, riesce a resistere al suo incantesimo e a sottometterla, trasformandola da nemica a preziosa alleata. Circe diventa così una guida spirituale per l'eroe: è lei a indicargli la via per il regno dei morti e a istruirlo su come superare indenne le Sirene e i mostri Scilla e Cariddi. Rappresenta la conoscenza occulta e l'iniziazione necessaria affinché il viaggio di Ulisse si trasformi da semplice fuga a un consapevole percorso di crescita verso la meta finale.
Calipso
Calipso: L’Amore che Trattiene
Calipso, la ninfa "dai bei riccioli" che abita l'isola di Ogigia, rappresenta il volto più dolce e malinconico del ritardo di Ulisse. Divinità bellissima e solitaria, soccorre l'eroe dopo un naufragio e lo accoglie nel suo paradiso senza tempo per sette lunghi anni. A differenza delle insidie di Circe, il pericolo di Calipso risiede nella tentazione dell'immortalità: lei offre a Ulisse l'eterna giovinezza e una vita priva di dolori, chiedendogli in cambio di dimenticare il suo destino mortale e la sua patria.

Calipso è la personificazione dell'amore che vuole possedere e nascondere (il suo nome significa, non a caso, "colei che nasconde"), ma deve infine arrendersi al volere degli dei e alla nostalgia dell'eroe. La sua figura aggiunge una sfumatura tragica al viaggio mediterraneo: è la donna che ama sinceramente, ma che deve guardare l'amato allontanarsi su una zattera verso quel destino umano che lei non potrà mai condividere.